Crescono raccolta pubblicitaria e ricavi pay su smartphone (+70% e +120%) e tablet (+110% e +150%) mentre raddoppia la pubblicità sui Social Network (quasi 24 milioni di utenti), crescono dell’130% i ricavi generati dalle App e cresce dell’80% il valore dell’advertising sui Video online, trainato dalle offerte sempre più ricche degli editori e dalle masse di utenti di YouTube. Triplicano infine le Connected Tv realmente connesse (dal 10% a oltre il 30%).
Sono questi alcuni dei numeri riportati dall’Osservatorio New Media & New Internet del Politecnico di Milano, realizzato in collaborazione con Cefriel.
“Il nuovo concetto di Internet che si sta affermando – spiega Andrea Rangone, Responsabile degli Osservatori Ict del Politecnico di Milano – potrebbe portare al comparto italiano dei Media digitali quelle soddisfazioni che solo in piccola parte – un mercato pari solo al 7% per cento di quello complessivo dei Media in Italia – sono state generate dal suo predecessore. Sarà con questo nuovo volto che l’Italia potrà finalmente entrare a testa alta nell’economia digitale”.
“La sfida che le Media Company si trovano di fronte è estremamente complessa perché sono molteplici i cambiamenti organizzativi e culturali che gli Editori devono affrontare – sottolinea Giovanni Toletti, Responsabile della Ricerca New Media e New Internet del Politecnico di Milano – In particolare riteniamo che siano cinque i principali fattori da tenere in considerazione: maggiore integrazione strategica e organizzativa, maggior focus sul consumatore digitale e sulla sua user experience multicanale, nuove competenze e rete di collaborazioni, diverso approccio al mercato e maggiore creatività nello sviluppo di prodotti e servizi.”
